Autostima e Benessere Interiore
Ritrovare il proprio valore significa costruire equilibrio, fiducia e serenità.
Per raggiungere il proprio equilibrio interiore è indispensabile una buona stima di sé.
Stimare può voler dire sia attribuire valore a qualcosa, sia avere un’opinione su di essa. Nel caso dell’autostima, entrambi questi significati sono importanti. Avere stima di sé significa infatti saper riconoscere con lucidità il proprio valore, senza mentire a se stessi, e costruire così un’immagine personale più solida, realistica e positiva.
Spesso la stima che attribuiamo a noi stessi è influenzata dall’atteggiamento dei genitori e dal modo in cui hanno posato il loro sguardo su di noi durante l’infanzia e l’adolescenza. Più si sono mostrati affettuosi, incoraggianti nelle nostre iniziative e rassicuranti nei momenti di fallimento, maggiore sarà la considerazione che, crescendo, impareremo ad avere verso noi stessi.
L’autostima, infatti, si fonda da una parte su una giusta valutazione di sé e sulla capacità di accettarsi nonostante limiti e difetti; dall’altra su una buona fiducia nelle proprie risorse, che permette di agire, affrontare le difficoltà e mettersi in gioco.
Genitori affettuosi ma ansiosi possono gettare le basi per una buona autostima, senza però trasmettere fino in fondo la forza necessaria per affrontare la vita con sicurezza.
Al contrario, genitori che valorizzano i successi ma non sono capaci di offrire affetto possono contribuire a formare persone intraprendenti, ma fragili sul piano emotivo e disarmate di fronte ai legami affettivi.
Fortunatamente questi condizionamenti iniziali, questo imprinting affettivo, non sono indelebili. Se la stima di noi stessi è carente, possiamo ricostruirla giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, attraverso comportamenti semplici ma efficaci, da applicare nella vita quotidiana.
Strumenti utili per migliorare la propria autostima
- Cerco di conoscere meglio me stesso.
- Guardo con sincerità anche i miei difetti.
- Valuto con maggiore attenzione le mie qualità.
- Mi sforzo di volermi bene così come sono, con qualità e limiti.
- Ripenso al bambino che sono stato e gli mando tutto il mio affetto.
- Mi pongo obiettivi realistici che so di poter realizzare.
- Non perdo occasione per rallegrarmi di un risultato positivo, anche piccolo.
- Non dico più: “Non avrei mai dovuto fare così”, ma preferisco ripetermi: “La prossima volta farò in un altro modo”.
- Dopo un insuccesso mi preparo a ricominciare in condizioni migliori.
- Accetto anche i momenti di dubbio come parte del percorso.
- Mi circondo di persone che riflettono un’immagine positiva di me.
- Sono l’essere più importante del mondo… per me stesso.
